SCHEDA PAESE
Posizione geografica: sud Europa, centro-nord Italia, 23 Km dal Mare Adriatico.
Area: il territorio sammarinese ha la forma di un quadrilatero
irregolare in prevalenza collinare con al centro il Monte Titano;
Coordinate Monte Titano lat. 43°,56', 06'' - long. est da Greenwich
12°, 26', 56''; distanza in linea d'aria 10 Km dal mare Adriatico. Superficie totale: 61 kmq Confini:
il territorio e' circondato in tutta l'estensione dei suoi confini da
due regioni italiane: confina a nord-est con la regione Emilia Romagna
e a sud-ovest con la regione Marche. Altitudine: massima 750 mt. sul Monte Titano; 650 mt. Borgo Maggiore; 350 mt. Domagnano; 100 mt. Serravalle. Capitale: San Marino Bandiera: Codice ISO: SM Fuso orario: GMT + 1 Prefisso telefonico internazionale: +378 Popolazione:29.563 abitanti (al 30 settembre 2004)
PROFILO STORICO SAN MARINO
La data ufficiale della fondazione della Repubblica di San Marino è stata fissata al 3 settembre 301 d.C. Un
tagliapietre dalmata, di nome Marino, proveniente dall'isola di Arbe,
antica colonia di origine romana, si rifugiò sulle pendici del monte
Titano al tempo delle persecuzio
ni contro i cristiani da parte dell'imperatore Diocleziano. La
figura di Marino, beatificato successivamente, fu oggetto nei secoli di
particolare devozione da parte degli abitanti del luogo. Il monte
Titano fu abitato fin dall'epoca preistorica, ma è solo nella prima
fase del periodo medievale che abbiamo con certezza documenti che
attestano l'esistenza di una vera e propria organizzazione sociale. Il
primo documento che attesta l'esistenza e l'appartenenza al monastero
di San Marino dei territori circostanti è il Placito Feretrano, una
pergamena risalente al 20 febbraio 885 d.C., in cui è accostato il nome
San Marino a uno specifico riferimento territoriale. All'epoca della
lotta per il potere tra Papato e Impero si affermò, come nel resto
della penisola, l'esigenza da parte dei cittadini di creare una forma
autonoma di governo: nacque così il Comune. Con esso venne definito un
corpo sociale di autogoverno costituito da un'assemblea di capi
famiglia, l'Arengo, presieduto da un Rettore. Il testo in cui vengono
sono menzionate le magistrature comunali é datato 12 dicembre 1244 e
delinea un'organizzazione comunale retta due Consules (Consoli)
chiamati poi Capitani Reggenti. La loro nomina, oggi come nel passato,
dura sei mesi ed è successivamente rinnovabile. Nei secoli successivi
il piccolo stato di San Marino fu protagonista di alterne vicende
militari che lo videro coinvolto con i Montefeltro di Urbino, il Papa
Pio II e i Malatesta di Rimini Il 27 giugno 1463 il Papa Pio II emanò
la bolla d'investitura in cui San Marino ricevette in piena
giurisdizione i castelli di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle e
Faetano. Nel 1503 la Repubblica fu minacciata da Cesare Borgia, detto
il Valentino, che ne acquisì il controllo per circa sei mesi. Nel 1602
venne stipulato con lo Stato della Chiesa il Trattato di Protezione;
l'accordo entrò definitivamente in vigore nel 1631, alla morte
dell'ultimo duca di Urbino, quando il territorio urbinate passò alla
Chiesa e la Repubblica di San Marino, si trovò circondata da ogni lato
dallo Stato Pontificio. Una profonda crisi politica ed economica
culminò nel 1739 con la cosiddetta occupazione alberoniana. Il
Cardinale Giulio Alberoni, legato pontificio della Romagna,
approfittando di un futile pretesto entrò il 17 ottobre 1739 con le
proprie truppe nel territorio della Repubblica acquisendone il
controllo. Il 5 febbraio del 1740, a seguito delle proteste dei
sammarinesi che non sopportavano il giogo alberoniano e dell'intervento
del delegato apostolico monsignor Enrico Enriquez, San Marino e la sua
popolazione riconquistarono la propria indipendenza dalla Chiesa.
Ancora oggi tale data viene ricordata come festività Nazionale nella
celebrazione di Sant'Agata, compatrona della Repubblica.
Nel 1797 le truppe francesi al seguito di Napoleone Bonaparte
invasero la penisola italiana arrivando fino a Rimini. Il vescovo di
quella città cercò rifugio a San Marino che, suo malgrado, si ritrovò
coinvolta nello scontro con il Bonaparte. La Repubblica grazie
all'abilità e allo zelo del Reggente Antonio Onofri, poi soprannominato
poi ?Padre della Patria?, uscì indenne da una situazione estremamente
pericolosa per la propria sovranità, riuscendo addirittura a meritarsi
il rispetto e la stima di Napoleone Bonaparte. Con la fine dell'epoca
napoleonica il Congresso di Vienna ridefinì l'assetto degli stati
europei; in quell'occasione nessuno dei partecipanti mise in
discussione l'indipendenza del piccolo stato di San Marino.
Il 30 luglio del 1849 Giuseppe Garibaldi, braccato dalle truppe
austriache, trovò scampo per se e i suoi armati nella Repubblica di San
Marino. Il Titano fu inserito a pieno titolo nelle vicende
risorgimentali italiane grazie alla salvezza procurata a Garibaldi. Il
29 marzo 1861 la Reggenza comunicò ad Abraham Lincoln, 16° Presidente
degli Stati Uniti d'America, di avergli conferito la cittadinanza
sammarinese; Lincoln benché non esistessero ancora relazioni
diplomatiche fra i due stati scrisse una in lettera:?Benché il vostro
dominio sia piccolo, nondimeno il vostro Stato è uno dei più onorati in
tutta la storia.? Il 24 aprile del 1861 venne conferita allo stesso
Garibaldi la cittadinanza ad honorem di San Marino.
Alcuni cittadini sammarinesi parteciparono alla Prima Guerra
Mondiale come volontari nell'esercito italiano ed un ospedale da campo
completamente gestito da personale sammarinese operò al fronte.
Durante il secondo conflitto mondiale la piccola Repubblica, territorio
neutrale, ospitò circa centomila profughi provenienti dalle zone
limitrofe accogliendoli in case private e nelle gallerie della piccola
ferrovia che collegava Rimini con San Marino. Il 26 giugno 1944 la
Repubblica di San Marino, territorio neutrale e indifeso, fu bombardato
da aerei alleati che sganciarono 243 bombe di grosso calibro provocando
58 vittime e oltre 100 feriti. Il governo Britannico, rigettando ogni
responsabilità ammise di avere agito su informazioni inesatte e risarcì
i danni provocati dalla RAF con 80.000 sterline. Il 7 luglio 1961 alla
Camera dei Comuni inglese furono pronuciate parole di elogio per le
rigorose misure messe in atto dalla Repubblica di San Marino durante la
seconda guerra mondiale per mantenere e difendere la tradizionale
politica di neutralità. La Repubblica di San Marino dopo la seconda
guerra mondiale affrontò un periodo di notevoli difficoltà economiche e
sociali che costrinsero un numero elevato di cittadini all'emigrazione
soprattutto in Italia, Francia, Belgio, Stati Uniti d'America e
Argentina, stati dove tuttora sono presenti numerose comunità di
sammarinesi. Il Paese uscì dalla pesante situazione economica e sociale
alla fine degli anni sessanta, quando il sistema economico iniziò ad
avere favorevoli trend di crescita, furono introdotte riforme in campo
istituzionale e i rapporti di politica estera iniziarono a produrre
benefici per la crescita del paese. La Repubblica di San Marino è
membro del Consiglio d'Europa, delle Nazioni Unite, Fondo Monetario
Internazionale e Banca Mondiale.
Elmo e corazza da dragone napoleonico
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Taschetto da cavallo con buffa
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I Santi Bonaventura e Antonio da Padova
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Papa Nicolo IV e San Francesco
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Le stimmate di San Francesco
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